La macchina
Harley-Davidson WLA, 1942
La moto di Ray. Tieni premuto e trascina a destra o a sinistra. Oppure usa le frecce. I tasti sotto: di lato, da sopra, da sotto.










Trascina a destra e a sinistra
- Motore
- V-twin 45° side-valve, 739 cc
- Potenza
- 23,5–25 cv a 4.500 giri
- Cambio
- 3 marce, leva a mano
- Velocità
- 105–120 km/h (fonti divergono)
- Peso a secco
- 240–261 kg
- Passo
- 1.460 mm
- Pneumatici
- 4.00 × 18
- Impianto
- 6 volt
Cenni storici
La WLA nasce dalla WL civile. La A sta per Army. Milwaukee la mette in linea nel 1940; dopo Pearl Harbor la produzione esplode.
Tutte le WLA uscite dopo il 7 dicembre 1941 portano il prefisso di telaio 42WLA, anche se l’anno vero è il ’43, il ’44 o il ’45. Semplificava le carte dell’esercito.
Nel conflitto escono circa 70.000 WLA e WLC (la versione canadese). Altre stime, come quella del National Motorcycle Museum, parlano di oltre 80.000. Si producono anche ricambi per altre ~30.000 moto.
Circa 27.000–30.000 vanno in Unione Sovietica con il Lend-Lease. Lì, spesso, gli attaccano il sidecar e le mandano al fronte. Gli Alleati occidentali le usano da staffetta, polizia militare, scorta: quasi sempre da sole.
In Europa i soldati che le guidano le chiamano Liberator. Il nome resta. Dopo la guerra la linea si ferma, poi riparte in piccola serie per la Corea, 1949–1952.
Fonti: Wikipedia, Harley-Davidson WLA; National Motorcycle Museum, «1942 Harley-Davidson WLA — The Liberator»; theliberator.be. Potenza, peso e velocità massima differiscono leggermente tra le schede d’epoca (23,5 o 25 cv; 65 o 75 mph). Rombo: avviamento Harley (Freesound, CC0) e minimo Sportster (Freesound, CC0).